giovedì , 25 Aprile 2019
La Mafia Uccide Solo d’Estate 2: La presentazione della nuova stagione | FOTO

La Mafia Uccide Solo d’Estate 2: La presentazione della nuova stagione | FOTO

A Roma è stata presentata davanti ai ragazzi delle scuole “La Mafia Uccide Solo d’Estate 2”, noi c’eravamo per voi ed ecco cosa ci hanno raccontato i protagonisti!

Rai 1 dopo il ritorno di “Questo nostro amore” presenta anche un altro grande sequel molto attesa nella sua serialità. Dopo il successo della prima stagione, la famiglia Giammarresi torna su Rai1 nel nuovo capitolo, il secondo, de “ La Mafia uccide solo d’estate ” , per la regia di Luca Ribuoli, da un’idea di Pierfrancesco Diliberto (Pif). Una coproduzione Rai Fiction – Wildside, in sei prime serate in onda da giovedì 26 aprile in prima visione. Con Claudio Gioè, Anna Foglietta, Francesco Scianna, Valentina D’Agostino, Angela Curri, Claudia Gusmano, Carmelo Galati, Sergio Vespertino, Dajana Roncione, Dario Aita e con la voce narrante dello stesso Pif e la partecipazione di Nino Frassica nel ruolo di Fra’ Giacinto. Ispirata al film di Pif, “La mafia uccide solo d’estate”, la serie è riuscita a conquistare pubblico e critica per il suo modo originale e sarcastico di raccontare la mafia. La nuova stagione delinea uno spaccato inedito di vita palermitana in cui, nell’esilarante demistificazione dei boss, viene esaltata l’umanità dei grandi eroi dell’antimafia e il coraggio solitario della gente comune.

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A Roma si è svolta la presentazione  al cinema Barberini davanti ai ragazzi delle scuole, come accaduto per la prima stagione, a conferma che la Rai è cambiata  e sa offrire prodotti fruibili anche da un piccolo di giovanissimi com’è quello de “La Mafia Uccide solo d’Estate”. Queste le parole del direttore di Rai Fiction Tini Andreatta:

“In questa stagione, che ci porta a un anno cruciale e ancora più doloroso per i delitti di mafia, il 1980, con l’omicidio di magistrati come Costa e Terranova e del presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella (fratello del presidente della Repubblica, ndr). Il film di Pif arriva fino al 1992 con la strage di Falcone, ma noi abbiamo scelto di allargare l’arena all’intera famiglia e di concentrare il racconto in un arco temporale più breve che ci consente di raccontare anche i fatti più piccoli, oltre alla grande storia. Ci sono anche gli eroi minori, come la nostra famiglia che deve compiere delle scelte, perché non solo chi è impegnato in prima linea, ma anche la gente comune può scegliere da che parte stare. Stefano Bises è l’headwriter di questa stagione, che continua con lo stesso spirito irridente e non tace la mostruosità e la cattiveria della mafia, ma ribalta il punto di vista”.

Pif anche in questa stagione sarà la voce narrante, lui che aveva stupito tutti con la sua opera prima omonima da cui è tratta questa serie che ritiene necessaria:

“Mentre venivo qua in taxi mi sono venuti dei sensi di colpa, pensavo che la gente si romperà le palle per il fatto che sto sempre a parlare di mafia, ma poi mi sono assolto. La realtà è che “La Mafia Uccide solo d’Estate” è quell’esame di coscienza che non ci siamo mai fatti, è utile parlarne perché la famiglia Giammarresi siamo noi italiani e ci sta facendo rivedere tutte le minchiate, i compromessi, le ambizioni, le contraddizioni, i limiti del nostro popolo, è il nostro specchio”

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Una seconda stagione de “La Mafia uccide solo d’Estate” che, come ci rivela la protagonista Anna Foglietta, porterà con sé anche una crisi per la coppia composta da Pia e Lorenzo:

Pia finalmente ottiene la sospirata cattedra ma per farlo deve accettare la raccomandazione tramite Massimo, si dispera e prova un senso di colpa logorante, che crea anche situazioni molto comiche. Tutto è accentuato perché vive il corrispettivo pulito, legale, del marito che ha in casa, e proprio per questo suo senso del dovere  si sente male ogni volta che lo guarda. Lei lo ama davvero ed è difficile mentire a chi ami tanto. Da vera donna del Sud Pia vivrà questo rapporto in maniera conflittuale. Non vuole rinunciare alla sua missione di insegnante, a quello che svolge ogni giorno con i suoi ragazzi. Lo spettatore è portato a riflettere sul compromesso al quale cedi che all’inizio può sembrare innocuo, ma  in fondo diventa collusione mafiosa”.

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Il capofamiglia Lorenzo è interpretato nuovamente da Claudio Gioè e, come nella prima stagione de “La Mafia Uccide Solo d’Estate” sarà uno dei personaggi più interessanti sempre mostrando il punto di vista dell’uomo comune:

“Veniamo da una prima stagione in cui Lorenzo ha un po’ penato per lo sbandamento di Pia per un prof suo collega, stavolta sarà lui a dare qualche pensiero a Pia. Utilizzerà un escamotage per raccontare questa distanza che si creerà per una scelta etica in qualche modo ambigua. La forza di questa serie è il punto di vista dell’uomo comune, del piccolo impiegato comunale che si trova coinvolto in questo scontro epico e cruento. Scoprirà, come hanno fatto molti all’epoca, che l’unica arma è culturale, l’unica possibilità è trasmettere ai figli un senso civico, di legalità, il germoglio che porterà questa generazione a indignarsi in maniera così forte durante le bombe del 1992. Un omaggio al senso civico e al modo di risvegliarsi del popolo palermitano”.

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Nino Frassica confessa che il suo Frate è tutto l’opposto del ben più famoso Don Matteo con il quale si relaziona ormai da tanti anni:

 “Fra Giacinto è un disgraziato, un farabutto, io venivo dal clima sereno di Don Matteo dove facevo il carabiniere e dove avevo i capelli lunghi da nascondere col berretto ed eccomi qua con un’ora di barba finta trasformato in un mascalzone e un disgraziato. Quanto alla serie, direi che arriviamo a La mafia uccide solo d’estate 30 per non stancare, poi ci fermiamo”.

Vai a pagina 2 per scoprire tutti i personaggi “La Mafia Uccide Solo d’Estate 2”!

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