lunedì , 22 Aprile 2019
Figli del Destino : Questa sera su Rai Uno la docu- fiction dedicata alle storie di quattro bambini ebrei sconvolti dalle leggi razziali e dall’occupazione nazista

Figli del Destino : Questa sera su Rai Uno la docu- fiction dedicata alle storie di quattro bambini ebrei sconvolti dalle leggi razziali e dall’occupazione nazista

Questa sera su Rai Uno andrà in onda la docu – fiction Figli del Destino, che narra le vicende legate all’infanzia di quattro testimoni della Shoah italiani.

In occasione delle celebrazioni legate alla Giornata della Memoria, in attesa del 27 gennaio, Rai Uno manderà in onda questa sera, alle 21:25 su Rai Uno la docu-fiction Figli del Destino, per raccontare le storie di quattro piccoli ebrei italiani, oggi testimoni della Shoah, che videro la propria vita completamente sconvolta prima dalle leggi razziali del 1938 e poi dall’occupazione nazista.

Le storie narrate in Figli del Destino sono quelle della senatrice a vita Liliana Segre, della scrittrice e giornalista Lia Levi, di Tullio Foà e di Guido Cava. A seguito delle leggi razziali del 5 settembre del 1938, i bambini ebrei non poterono più frequentare le scuole insieme agli ariani, le loro famiglie furono disciplinate da innumerevoli divieti e furono travolte dalla perdita del lavoro e di ogni diritto. Le quattro storie ripercorrono la vita degli ebrei ,in quegli anni così difficili, dal Nord al Sud della Penisola.

Nella docu-fiction Figli del Destino ci viene mostrato come il piccolo Tullio Foà, che viveva a Napoli fu in grado di frequentare le scuole elementari perché fu emanata una piccola deroga solo per quell’ordine di studi. Lo stesso Foà in un’intervista su Rai Play afferma:

“Il Governo, che emanò le leggi il 5 settembre del ’38, fece una variazione alla legge e disse che se in una città si poteva organizzare solo per la scuola elementare una classe di dieci bimbi e bimbe dalla prima alla quinta elementare, loro avrebbero autorizzato ad andare alla scuola pubblica.”

Vedremo come la madre di Tullio, Margherita, fu convinta dal preside a mentire sull’età del figlio, che all’epoca aveva cinque anni, per poter raggiungere la quota prevista e formare una classe di prima elementare.

Patrizio Rispo, noto al pubblico per il ruolo di Raffaele Giordano nella soap di Rai 3Un Posto al Sole, interpreta il preside che permise a Tullio di continuare a studiare e in un’intervista pubblicata su Rai Play, afferma

“Vedete che ancora oggi raccontare quello che è stato quel periodo, le leggi razziali e tutto quello che ne ha comportato ci indigna, ci fa vergognare, però noi siamo stati silenti.”

La vita di questi quattro bambini fu nuovamente sconvolta dalla firma dell’armistizio, l’8 settembre del 1943, dalla nascita della Repubblica di Salò, dall’occupazione tedesca e dalla caccia agli ebrei che ne scaturì.

In Figli del Destino ci viene mostrato come il piccolo Tullio Foà (interpretato da Catello Alfonso Di Vuolo) fosse stato aiutato insieme alla madre da un Commissario di Polizia, che fornì loro degli importanti consigli su come rendersi invisibili, intestando tutte le proprietà a un amico ariano, pronto a rischiare per loro.

Massimiliano Gallo interpreta il Commissario Pace, l’uomo che aiutò la famiglia Foà e, in un’intervista pubblicata su Rai Play, definisce così il suo personaggio, che è realmente esistito.

“Secondo me è uno degli italiani che sono inconsapevolmente eroi o eroi veri, nel senso quelli che non hanno bisogno di raccontarlo a nessuno. Non si è mai fatto trovare. Sono un po’ gli angeli che compaiono e scompaiono per fare qualcosa di straordinario. In alcuni momenti storici succede sempre qualcosa di molto strano: c’è qualcuno che gira la faccia dall’altro lato, c’è qualcuno che fa finta di non vedere. Tutti sono stati responsabili di quello che è successo, non solo i carnefici. Sono domande che poi un popolo dovrebbe porsi, quando succedono certe cose.”

In Figli del Destino vedremo come il piccolo Guido Cava, che era originario di Pisa, trovò rifugio in campagna insieme al padre e grazie alla generosità di un coraggioso medico fascista, che rischiò la vita per salvarlo, riuscì a sopravvivere a una terribile polmonite, che lo colpì in quei mesi terribili.

Figli del Destino -Tallkymedia

In Figli del Destino viene narrata anche la storia di Liliana Segre e Lia Levi

Dopo l’8 settembre del 1943 cambiò anche la vita della senatrice Liliana Segre e della scrittrice Lia Levi.

Liliana Segre viveva a Milano con il padre Alberto, con il quale venne arrestata mentre cercava di raggiungere la Svizzera per mettersi in salvo. Aveva solo 13 anni quando fu deportata a Auschwitz – Birkenau, dove riuscì a sopravvivere per tre volte alla selezione per le camere a gas e ad affrontare la “marcia della morte”.

In Figli del Destino l’attore Massimo Poggio dona il volto ad Alberto, il padre di Liliana e in un’intervista su Rai Play rivela quanta responsabilità senta nell’interpretare un simile ruolo

“Io interpreto il ruolo del papà di Liliana Segre. Ogniqualvolta si interpreta qualcuno realmente esistito è sempre difficile approcciarsi. Quando si racconta una storia così drammatica ovviamente ancora di più. Quando si fa questo difronte agli occhi di Liliana Segre, che veramente ha vissuto questa cosa qua, è ancora di più rispetto al normale.”

In quel periodo così difficile, la piccola Lia Levi viveva a Roma e trovò rifugio insieme alla madre in uno dei tanti conventi ed edifici religiosi che, a partire dal’8 settembre del 1943, accolsero gli ebrei e tutti coloro che per vari motivi erano costretti a nascondersi dai nazifascisti. La sua esperienza è narrata in uno dei suoi romanzi più celebri, Una bambina e basta.

Figli del destino vi aspetta questa sera su Rai Uno.

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