La nuova stagione di Che Dio Ci Aiuti sta per arrivare e abbiamo incontrato Elena Sofia Ricci e il resto del cast nella sede della Lux Vide!

Torna in tv a partire da giovedì 10 gennaio Che Dio Ci Aiuti, la serie comedy che giunta alla quinta stagione dal 2011 emoziona il pubblico di Rai1, con protagonista Elena Sofia Ricci nei panni della stravagante Suor Angela. Abbiamo incontrato proprio la protagonista e gli altri membri del cast, esclusa Francesca Chillemi che è in America, proprio per parlare delle novità introdotte in questa stagione.

L’addio di Diana Del Bufalo fa da controaltare a tante new entry, alla mini press ne abbiamo già conosciute due: Simonetta Colombu e Laura Adriani, che mischieranno un po’ le carte del convento stravolgendo le situazioni amorose dei protagonisti. Tutta l’attenzione era però per la crisi spirituale di suor Angela, che segnerà la novità più importante di tutte. Ecco cosa ci hanno raccontato i protagonisti di Che Dio Ci Aiuti.

Elena Sofia Ricci torna in Che dio ci aiuti, ma non esclude la possibilità che la quinta stagione sia l’ultima: “Ho smesso di dire mai più, non posso confermare niente e ho smesso di dirlo da quando ho compiuto 43 anni. Sono tanti anni, le voci girano ma sono tante”.

La straordinaria attrice vincitrice di un nastro d’argento grazie a Loro di Paolo Sorrentino ha poi svelato l’anticipazione più attesa già confermata nelle settimane precedenti: “Ho molto amato questa stagione che ho voluto fortemente. Mentre giravamo la quarta serie in una delle riunione di lettura mi sono sentita il bisogno di dare nella quinta una crisi a suor Angela, perché tutti nella vita hanno una crisi. Siamo tutti esseri umani e siamo fragili, inciampiamo e abbiamo dubbi. Non dico nulla sull’ipotetica sesta stagione, però mi piaceva l’idea che quest’anno suor Angela potesse subire un bel terremoto. Oltre ad accogliere questi ragazzi anche lei ha un momento di difficoltà e di umanità. Ho chiamato suor Benedetta che è una mia amica e consulente della serie e le ho detto questa cosa. Lei mi disse subito che era bello e sarebbe stata una cosa vera, ho incontrato tanti consacrati a cui ho raccontato di aver richiesto una crisi e tutti mi hanno detto che sono esseri umani e nessuno è infallibile. Niente giustifica l’orrore e il marcio nelle chiese e negli ospedali e ovunque, però sono esseri umani che hanno momenti di difficoltà. Ho pensato potesse essere interessante anche per me dal punto di vista dell’attrice. Anche all’interno delle corde di suor Angela ce n’erano ancora da suonare che ho potuto raccontare”.

Arriva una dichiarazione d’amore per la sua suor Angela, un personaggio unico che l’ha convinta a continuare Che Dio Ci Aiuti: “Questa è la prima volta che arrivo ad una quinta volta, ma questo personaggio mi ha un po’ fregato. Mi permette di lavorare in regimi di recitazione diversi e mi permette di fare tutto questo è raro. La signora Valeria Fabrizi è un gigante di donna e abbiamo  preso una bella lezione. È stata una stagione molto faticosa da realizzare per nostri fatti privati ma è stata davvero difficile è entusiasmante. Molto lo devo a lei e a tutti i ragazzi, dedico quello che ho fatto a tutti anche a chi manca. C’era solo desiderio di condividere lo spazio scenico, l’emozione e il momento anche con loro che sono superlativi”.

Elena Sofia Ricci traccia un punto dopo cinque stagioni, scherzando sull’essere posseduta ormai dal suo personaggio: “Non ho capito se io ho portato qualcosa di mio in suor Angela o se lei mi ha posseduto, suona un po’ come Benigni nel piccolo diavolo. Ho questa mania di fare andare tutti d’accordo, questo mio volere di fare gruppo e non litigare è un mio pallino. Io patisco i conflitti, anche in maniera fisica. Ho imparato da lei ad essere più determinata, io di base ho sempre cercato di vivere in punti di piedi ma con lei ho imparato che si possono usare anche gli scarponcini”.

Quando le chiedono della crisi di suor Angela, Elena Sofia Ricci spiega di scegliere sempre personaggio con qualcosa di rotto dentro di loro: “Io volevo fare psicologia. Ho studiato la piscologia l’ho praticata e continuo a farla. Queste sono cose che mi hanno affascinato. Mi vado sempre a scegliere personaggi che abbiano qualcosa di rotto dentro di se. È chiaro che l’esperienza umana qualcosa da raccontare ti lascia, qualche dolore lo abbiamo provato tutti. Questa serie l’ho fatta con un dolore privato profondo, è chiaro che qualche volta me lo sono portato in scena, ma non mi piace usare il privato in un contesto lavorativo. È per me scandaloso, è il mio pudore a farmi dire di non usarlo, ma quando il dolore ti attraversa allora lo conosci e lo puoi raccontare. Non mi piace pensare a questo. Mi connetto con la mia parte ferita e ho una scena forte con Valeria e Francesca Chillemi. Empatizzavo con suor Angela e suor Costanza, Valeria è una persona speciale e a cui voglio un bene profondo da tantissimi anni. Francesca è un’altra figlia, i miei figli si incazzeranno ma dopo le mie figlie ci sono loro (indica il cast ndr) che sono tutti miei. In quel momento il confine non è ben definibile. Io pensavo al dolore che potesse provare suor Angela o al dolore che si prova quando non si sente qualcuno che si ama, solo una mia amica non è stata mai mollata tutti abbiamo sofferto per amore“. 

Parlando della fede Elena Sofia Ricci confessa di averla trovata nel corso del tempo: “Io avevo lasciato uno spiraglio, come avevo visto nel film Marcellino pane e vino. Sono stata poi folgorata dal Vangelo secondo Matteo. Io mi ricordo dichiarazioni in cui Pasolini diceva che sarebbe stato affascinato dalla figura di cristo, questo vale anche per me. Questo desiderio è diventata una fede con qualche risposta, quindi io sono diventata credente e non più agnostica. Da donna di fede ho avuto momenti in cui ho pregato e non mi sono sentita ascoltata, è stato un anno in cui abbiamo perso Fabrizio Frizzi e Ennio Fantastichini, degli amici, io ho perso la mia mamma e la fede  può vacillare, ma in quegli stessi momenti ti aiuta tanto”.

Valeria Fabrizi spiega che la sua Suor Costanza sarà sempre una variabile importante in Che Dio ci aiuti 5: “È sempre succube di suor Angela, anche se la combatte in alcune situazioni. Ho trovato un personaggio davvero che posso portare avanti, sono felice di questo ruolo e sono un jolly. Sono brillante”.

Simonetta Columbu è la prima delle new entry: “Io sono Ginevra, ragazza sarda non so se si sente (risate ndr). Sono molto timida e impacciata, sono una novizia che giunge per consolidare la sua vocazione. Gli verranno messi davanti tanti aspetti irrisolti della sua vita, di se stessa. Ginevra sembra una ragazza buffa impacciata fuori tempo e non capisce le battute, un po’ come me. Però a parte questo aspetto che è una sua maschera e quel che a primo impatto aplare è una ragazza molto profonda, malinconica, con una ferita profonda”.

La seconda è Laura Adriani, che è tornata a lavorare dopo qualche anno con Elena Sofia Ricci dopo “I Cesaroni”: “Sono compagna di Simonetta, averla come partner era strano perché è simile a Ginevra. Ho pensato che è stato bellissimo averla come partner. Lei arriva a gamba tesa e prende molto da suor costanza. Entrerà a gamba tesa perché io mi pomicio con Nico, mio padre lo ha visto e non si è ancora abituato. Gianmarco bacia bene, ma io bacio meglio (risate ndr)”.

Interviene dunque Gianmarco Saurino: “È il secondo anno, lo scorso è stato di indirizzamento nel carrozzone di che dio ci aiuti e sono state brave ad inserirci con semplicita senza nonnismo questo sia nella vita che lavorativo, lavorare con Elena e Valeria è anche formativo. Io ed Elena abbiamo avuto tante scene, io e Valeria alcune abbastanza forti da definire i rapporti. Lo scorso anno la parte commedia la poteva fare da padrone, ora è stata una serie di maturità con punti interrogativi non risolti, il loro rapporto recitativo è vitale e ci ha portato a fare il nostro lavoro in modo più semplice”.

Arianna Montefiori spiega invece che la sua Valentina passerà un momento durissimo, che però non ha voluto anticipare troppo: “Anche il mio personaggio subirà un forte handicap, una batosta forte che la metterà a dura prova. Un percorso di maturazione forte, vedrete qualcosa di molto diverso. Anche i rapporti con Cristiano cambierà“.

Cristiano Caccamo loda le sue colleghe di set: “Ora la palla tocca a loro che si sono fidate di più al secondo anno. O forse sì sono rassegnate”.

Saurino poi continua spiegando che non ci sarà più Diana Del Bufalo, ma riceverà un “pacco dono” molto particolare: “Avrò un bel pacco dono, mi consolerò abbondantemente sentimentalmente. La storia con Diana era arrivata al culmine, lei è stata una brutta perdita lavorativa e personale. Credo che la sua mancanza si sente e si racconta, ma l’arrivo di queste due donne svilupperà altri caratteri di se stesso”.

Quando le chiedono della longevità alla Don Matteo Elena Sofia Ricci è molto aperta: “Ho avuto quest’anno il dono di Loro con Sorrentino, ora anche questa serie e ringrazio chi l’ha scritta perché lo ha fatto davvero benissimo. Il momento di crisi non è banale e scontato, si articola su vari piani. Io fino al 2021 sono impegnata tra teatro cinema e televisione, non so quello che succederà. Sono una specialista di slalom speciale. Vi romperò le scatole”.

 

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Thomas Cardinali

Giornalista pubblicista appassionato di cinema, serie tv e sport. Dopo aver gestito un blog e aver collaborato con testate nazionali (Romanews.eu, Blogdicultura, FilmUp) ed internazionali (melty.it) ho deciso di dedicarmi al nuovo progetto di Talky per un network indirizzato al pubblico under 30.

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