Vent’anni ancora da compiere, spegnerà le candeline il 18 dicembre, già un palmares di tutto rispetto. Simona Quadarella è la nuova stella del nuoto italiano, dopo i trionfali campionati europei di Glasgow, dove ha vinto tre medaglie d’oro nelle tre gare più massacranti, 400, 800 e 1500 stile libero.

simona quadarella
E sono tre! 400, 800 e 1500 stile libero, Simona Quadarella è la regina di Glasgow!

Nella seconda distanza ha anche realizzato il nuovo record italiano, nuotando nel fantastico tempo di 8’16”45, battendo il precedente primato stabilito da Alessia Filippi che resisteva dai campionati mondiali di Roma del 2009.

Una predestinata Simona Quadarella, che ha iniziato a salire sul podio già sei anni fa, nel 2012, quando gareggiava nella categoria Ragazze. Sempre stile libero, sempre dai 400 in su, mietendo successi a ripetizione poi tra gli juniores, le cadette e adesso tra le grandi, in tutti i sensi. Di medaglie continentali già ne aveva vinte due, nel 2014, agli europei giovanili, ma questa volta il sapore è tutto diverso. Inutile fare la lista dei trofei, anche perché è destinata ad allungarsi ulteriormente, a partire dall’anno prossimo, quando Simona Quadarella tornerà a calcare il palcoscenico mondiale a Gwangju, in Corea del Sud, dove cercherà di andare ben oltre il bronzo nei 1500 conquistato alla precedente rassegna iridata di Budapest dell’anno scorso.

E tutto questo sarà un preludio dell’appuntamento olimpico di Tokio 2020, momento che segnerà la fine di un’epoca, quella di Federica Pellegrini, che ha già annunciato il ritiro, anche se forse dovrebbe riconsiderare la decisione e anticipare la sua uscita di scena. La Pellegrini vista a Glasgow sia sui 100 SL che nella 4×100 mista è lontanissima parente della straordinaria atleta che conosciamo, ma soprattutto rischia di essere un pericoloso convitato di pietra per un movimento che sta sfornando campionesse una dietro l’altra. Oltre alla romanissima Simona Quadarella, l’ultima giornata di Glasgow ha visto anche l’inaspettato, e per questo ancora più bello, trionfo di Margherita Panziera nei 200 dorso, al termine di una gara veramente pazzesca, in cui ha dato 96 centesimo alla Ustinova, seconda, demolita da una quarta vasca devastante della bravissima (e anche bellissima, diciamolo) atleta di Montebelluna. 2’06”18 il crono finale, che vale il record italiano e dei campionati.

Margherita Panziera
Margherita Panziera alla fine della trionfale finale dei 200 dorso ai campionati europei di Glasgow

Insomma, il nuoto italiano sembra avere un futuro radioso, dato che anche la squadra maschile si è tolta molte soddisfazioni in terra scozzese. Merito di un grande lavoro di programmazione da parte della federazione e del commissario tecnico Andrea Bartolini. La speranza è di arrivare a Tokio con un gruppo che possa competere con i migliori (leggi americani, cinesi e australiani) ai massimi livelli. Perché gridare forza azzurri è bello sempre e comunque.

Alessandro De Simone

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