Louis C. K. ammette di aver commesso molestie sessuali a seguito delle denunce di 5 donne. Ecco la dichiarazione tradotta del comico americano.

Nella bufera degli scandali dovuti alle molestie sessuali c’è anche lui, Louis C. K., comico statunitense, recentemente accusato da cinque donne che hanno parlato al The New York Times. Accuse che adesso sappiamo essere vere, dal momento che lo stesso attore ha ammesso le sue colpe alla stampa americana…

Louis C. K. confessa a Entertainment Weekly

Louis C. K. conferma di aver compiuto molestie sessuali: Ecco le sue parole
Louis C. K.

Ecco riportata in seguito la dichiarazione che Louis C. K. ha scritto ad Entertainment Weekly:

Louis C. K. a EW: “Voglio parlare in merico alle storie raccontate al The New York Times da 5 donne chiamate Abby, Rebecca, Dana, Julia che si sono sentite di dare il proprio nome e una che è rimasta anonima.

Queste storie sono vere. A quel tempo, ho detto a me stesso che ciò che avevo fatto fosse ok perché non avevo mai mostrato un pene a una donna prima di chiederlo, che è anche vero. Ma ciò che ho imparato più tardi nella vita, troppo tardi, è che quando hai potere su un’altra persona, chiedere loro di guardare il tuo membro non è una domanda da fare. Per loro è una predica. Il potere che avevo su queste donne è che loro mi ammiravano. E ho usato quel potere irresponsabilmente. Ho provato rimorso per le mie azioni. E ho provato a imparare da esse- Ed evitarle. Adesso sono consapevole della gravità dell’impatto delle mie azioni. Ho imparato ieri il modo in cui ho lasciato queste donne che mi ammiravano sentendosi male con se stesse e più diffidenzi con gli altri uomini che non le avrebbero mai messe in quella posizione.

Ho anche tratto vantaggio dal fatto che ero ampiamente ammirato nella mia e nella loro comunity, che ha ostacolato loro a condividere la loro storia e ha portato disagio a loro quando hanno provato perché le persone che mi idolatravano non volevano sentirle. Non pensavo che stessi facendo nulla di questo perché la mia posizione mi permetteva di non pensarci.

Non c’è nulla per cui io possa perdonarmi. E devo ritrovare chi sono. Che non è nulla rispetto al peso che ho lasciato loro.

Vorrei aver reagito alla loro ammirazione facendo da buon esempio per loro come uomo e aver dato loro una guida come comico, anche perché ammiravo il loro lavoro.

Il rimpianto più grande con cui vivere è che ciò che hai fatto abbia fatto male a qualcun altro. E posso a malapena fasciarmi la testa sulla portata del dolore che ho portato loro. Non posso escludere il dolore che ho portato alle persone con cui lavoro e ho lavorato la cui vita professionale e personale è stata inficiata da questo, inclusi progetti correntemente in produzione: il cast di Better Things, Baskets, The Cops, One Mississippi, e I Love You, Daddy. Rimpiango profondamente che questo abbia portato attenzioni negative sul mio manager Dave Becky che ha semplicemente cercato di mediare una situazione che ho causato. Ho portato angoscia e disagio alle perdone a FX che mi hanno dato così tanto; The Orchard che ha dato una chance al mio film, e ogni altra entità che ha scommesso su di me nel corso degli anni. Ho portato dolore alla mia famiglia, ai miei amici, ai miei bambini e alla loro madre.

Ho speso la mia lunga e fortunata carriera parlando e dicendo tutto ciò che volevo. Adesso tornerei indietro e prenderei più tempo ad ascoltare.

Grazie per la lettura.”

 

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Valentina Albora

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