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Patrick J. Adams si scusa sui social media: “Non sono un bullo”

Patrick J. Adams, l’ex Mike Ross in Suits, si è scusato sui social media per aver pubblicato una fotografia poco lusinghiera di una donna all’aeroporto dopo il Royal Wedding.

In un post che è stato poi cancellato, Patrick J. Adams ha condiviso la fotografia di una donna che dormiva accanto a lui in aeroporto, con alcune frasi che spiegavano lo scenario. Secondo quanto riportato da EW, Patrick J. Adams avrebbe scritto:

Legge il suo giornale. Guarda l’immagine di me e di Troian del matrimonio. ‘Mio Dio, che foto terribile’. Alzo lo sguardo. ‘Veramente? Mi piace una foto del genere. Cosa pensi ci sia di sbagliato?’ Fa una pausa. ‘Bé, sei così… grosso’. Ride e si addormenta, e… scena.

Patrick J. Adams e Troian Bellisario
Patrick J. Adams e Troian Bellisario

Le scuse di Patrick J. Adams sul suo profilo Instagram

Dopo la pubblicazione della foto, alcuni utenti hanno commentato il post definendolo poco appropriato perché un esempio di body shaming. Patrick J. Adams ha successivamente rimosso l’immagine pubblicando un successivo post per scusarsi e spiegare quanto accaduto: “E ora, una rapina lezione sul body shaming, sullo scusarsi e sui media” si legge nella foto che accompagna il post di Patrick J. Adams.

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Yesterday I posted a photo of a woman who did some casual body shaming of my wife and I in the airport. My intention was solely to put a face to the people who think that sort of glancing commentary is necessary, helpful or funny. Some of the comments on the post instead said I was being a bully and should have taken the “high road” (some also doubled down on the body shaming. Thumbs up guys!) I thought it over and agreed and took it down, not because I felt the woman was right or fair or undeserving of being called out but because any sense of being a bully or lashing out felt wrong. Now a number of familiar outlets with a lot of extra time on their hands are asking for comment and getting ready to publish the post in their hard hitting newspapers, magazines and blogs. So I’ll comment here. I’m no bully. What that woman said to us was offensive and unnecessary but I should have told her she was rude and out of line and left it at that. I’m sorry I didn’t. I was too shocked and annoyed and Canadian – so I avoided the confrontation. Again, I’m sorry. Now if you see the original post on any media outlet just know that they are choosing to take a relatively small indiscretion and make it worse. Not for me. Because I promise you once I hit post on this message it will be out of my mind forever. But it will make whatever bullying or embarrassment I might have caused for that woman far worse for a far wider audience. Now -this has obviously taken up far too much of our time and of the precious internet space that we need so much. Sorry about that. But let’s just finish with a quick summary. 1. Don’t talk shit about the way people look. You have no idea what’s going on with them and your commentary will always make their day worse not better. 2. If someone does. Don’t use the internet to settle scores. Tell them right to their face and in public that they’re part of the problem and not the solution. 3. Believe pretty much nothing you read in magazines. Good or bad. The machinery runs on misfortune and oversimplification. 4. Be cool to yourself and others at every opportunity. Life is too short for all of this. Thx for reading. Now back to our lives…

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Ieri ho postato la foto di una donna che ha casualmente fatto del body shaming su di me e su mia moglie. La mia intenzione era soltanto quella di dare un volto alle persone che pensando che un tipo di commento gergale sia necessario, utile o divertente. Alcuni dei commenti sul post invece dicevano che ero stato un bullo e che avrei dovuto prendere la ‘strada maestra’. […] Ci ho pensato e sono d’accordo e ho cancellato il post. Non perché sentivo che la donna avesse ragione o perché fosse giusto o ingiusto chiamarla in causa, ma perché ogni sensazione di essere un bullo è sbagliata. Ora se un certo numero di media conosciuti con un sacco di tempo libero mi stanno chiedendo di commentare e si stanno preparando a pubblicare il post sui loro giornali, sulle riviste e blog. Quindi lo scriverò qui. Non sono un bullo. Ciò che quella donna ci ha detto è stato offensivo e inutile, ma avrei dovuto dirle che era scortese e fuori luogo e finirla lì. Mi dispiace di non averlo fatto. Ero troppo scioccato, irritato e canadese – così ho evitato il confronto. Di nuovo, mi dispiace. Ora se vedete il post originale su qualsiasi media sappiate che stanno scegliendo di prendere una piccola parte e peggiorarla. […] 

Questo ha chiaramente rubato fin troppo del nostro tempo e del nostro spazio su internet. Mi dispiace per questo. Ma chiudiamolo con un piccolo sommario. 1. Non parlare male del modo in cui appaiono le persone. Non hai idea di che cosa accade loro e il tuo commento farà sempre peggiorare la loro giornata. E non migliorarla. 2. Se qualcuno lo fa, non usare internet per rispondere. Diglielo in faccia e in pubblico che loro sono parte del problema e non la soluzione. 3. Non credete quasi a nulla di quello che leggete sui magazine, buono o cattivo che sia. La macchina gira tramite disgrazie e semplificazioni eccessive. 4. Sii gentile con te stesso e con gli altri in ogni occasione. La vita è troppo breve per tutto questo. 

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Le dolci parole di Patrick J. Adams prima del Royal Wedding

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