venerdì , 19 Aprile 2019
Alberto Angela: Intervista “Ulisse su Rai 1 scelta del pubblico. Influencer social? Importante che giovani tornino alla tv” | VIDEO

Alberto Angela: Intervista “Ulisse su Rai 1 scelta del pubblico. Influencer social? Importante che giovani tornino alla tv” | VIDEO

Abbiamo avuto modo di intervistare Alberto Angela durante la presentazione di “Ulisse – Il Piacere della Scoperta” al Foro Romano. Tante le novità con le prossime quattro puntate che saranno in prima serata sul sabato sera di Rai 1!

Alberto Angela ha portato la storia a compiere un autentico rinascimento televisivo. Rai 1, che arrancava contro i sabati sera targati Mediaset si è ritrovata improssivamente inStanotte a San Pietro ai piedi di un divulgatore da troppo tempo sinonimo di competenze, simpatia e familiarità. Alberto Angela è il volto migliore della televisione italiana e lo dimostra il consenso trasversale ottenuto sui social in cui il gruppo “Angelers” ormai conta più di 20 mila fan.  Una crescita esponenziale, direttamente proporzionale agli ascolti della Rai che finalmente ha capito di dover fare vero servizio pubblico programmando altre grandi serate de “Le Meraviglie”, non ultimo il viaggio con Alberto Angela di “Una notte a Pompei” con oltre il 24% di share. Da Rai 3 questa sera Ulisse sbarca su Rai 1 con Alberto Angela che promette: “Cercheremo di dare calore e umanità dando empatia con chi sta a casa a chi sta raccontando un momento storico”.

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Alberto Angela è pronto alla sfida di Rai 1

Cosa lega Michelangelo, Cleopatra, la Shoah e Sissi che vedremo nelle quattro puntate di Ulisse?

Alberto Angela: “Sono viaggi nella storia diversi. Ci troviamo adesso nel senato, la curia romana. Siamo a qualche metro da dove la storia ha lasciato cose come l’orazione di Marco Antonio per Cesare, noi viviamo nella storia. A Largo Argentina una volta c’era un grande ambiente dove Cesare è stato assassinato, ora c’è un marciapiede. È importante raccontare il passato, anche a volte un lato oscuro per non sbagliare di nuovo. La storia può essere un vaccino per il futuro. Non è facile andare in prima serata di sabato, è una bella sfida che vogliamo affrontare sia tecnicamente con grandi professionisti e con i contenuti”.

Ulisse su Rai 1 può essere il rinascimento della cultura italiana?

Alberto Angela: “È certamente una bella sfida, cerchiamo di portare la cultura nei modi migliori nelle case della gente. A volte con dei trucchi come l’ultima puntata dedicata a Sissi che è quasi un invito a tavola. Tu entri per conoscere una persona, non un’imperatrice ma una donna. Adorava andare a cavallo, non si faceva vedere durante la cerimonia. La sua fine drammatica ti porta a fare un accostamento con Lady Diana. Vedrete donne intrappolate in ambienti rigidissimi e come riescano a reagire. Anche per Cleopatra è stato così, lei era anche più sola rispetto a Sissi perché era sola in un mondo maschilista. È riuscita però a mantenere i confini e a conquistare uomini che avevano a loro volta conquistato il mondo”.

Ulisse su Rai 1 è un segnale per il paese?

Alberto Angela: “È una bellissima cosa per la televisione, ma anche per la  gente a casa. Se siamo lì è perché lo hanno deciso loro con i risultati de Le Meraviglie. Noi siamo con i piedi per terra e sappiamo la difficoltà della scommessa ma ci proviamo proprio perché è difficile”.

Perché i giovani ti seguono così? La tua esperienza di padre ha aiutato?

Alberto Angela: “È vero perché il fatto di essere padre aiuta a conoscere i ragazzi, ma quello che è importante è conservare la curiosità che hai sempre avuto da bambino. Se la conservi diventa un messaggio universale con cui raggiungi tutti, questo è importante. Bisogna uscire dalla palude di termini complicati e andare sul pratico. Bisogna far uscire le persone dagli ambienti scientifici e storici. Io penso che la puntata sulla Shoah sia utilissima, è difficile perché vai con un tema così il sabato sera. Ma per noi è importante parlarne, non bisogna per forza seguire l’ascolto”.

La tua crescita sui social, ormai possiamo definirti quasi un influencer della cultura?

Alberto Angela: “I social sono una dimensione che è stata sconosciuta da tutti. Lo stiamo vivendo noi per la prima volta, questa epoca sarà ricordata per questo. Mi fa molto piacere che quello che racconto e dico abbia anche il palcoscenico del web. Il web però è come la strada, se incontri qualcuno non devi gettarti a corpo morto e fidarti ma continuare ad avere il buon senso. Ci sono cose buone ed altre cattive, bisogna ricordarlo a chi viaggia sul web. Certo, se si raggiungono ragazzi, studenti, universitari e chi non vedrebbe mai questi programmi  e li si riporta alla televisione è interessante. Credo che alla base di tutto ci sia il modo di comunicare, quello che unisce il web e la televisione credo che sia l’emozione e il calore. Bisogna assolutamente essere consapevoli che l’informazione ha bisogno di emozioni, ma quelle giuste”.

Suo padre e i suoi figli le dicono qualcosa del suo successo?

Alberto Angela: “Con mio padre non ne parliamo, i miei figli mi vedono e mi suggeriscono anche qualcosa. Il segreto è mantenere sempre lo stesso linguaggio come se incontrassi qualcuno su un aereo, per strada o in un altro posto”.

Il video della nostra intervista con Alberto Angela alla presentazione di “Ulisse – Il Piacere della Scoperta

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